Archivio mensile:Febbraio 2019

Non si fa mai abbastanza

Pronto soccorso: arriva un’ambulanza con a bordo una persona, che non è moribonda, ma necessita di cure. Gli operatori la respingono, sostenendo che oggi hanno curato un numero sufficiente di pazienti e non hanno più posto per ospitarla. La notizia si diffonde e la protesta monta, sulla rete ma non solo. “È uno scandalo!”, “Vogliamo la testa del direttore sanitario del Pronto soccorso!”

Non è una notizia questa, fortunatamente. Quando sono chiamati all’opera i soccorritori non si pongono domande sulle condizioni sociali della persona in difficoltà, né sulla sua nazionalità o provenienza. Come prima cosa prestano le cure necessarie e poi si preoccupano di trovarle un posto.

Ho utilizzato questa immagine come metafora per esprimere la posizione che una persona dovrebbe avere nei confronti delle persone in difficoltà. Non posso sopportare che una persona sia lasciata morire semplicemente perché poi non si sa dove metterla o a chi attribuirla. Non è tollerabile. Ora leggo che a Chiasso si raccolgono firme contro l’ampiamento provvisorio del Centro di registrazione. Già il Municipio a maggioranza ha espresso le sue riserve, alcune anche corrette, soprattutto per la qualità del progetto presentato e delle soluzioni prospettate. Ma non si venga a dire che Chiasso ha fatto abbastanza, che il Cantone e la Svizzera non possono fare di più. “Das Boot ist voll” (“La barca è piena”) si disse durante la seconda guerra mondiale per giustificare scelte che tutti oggi ritengono indifendibili. Passati i giorni della memoria, in cui si sono ricordati i genocidi più efferati, si presenta una petizione sostenendo che “Chiasso ha già fatto abbastanza”. Chiasso, la mia Chiasso, la Chiasso multiculturale, la Chiasso fiera cittadina di frontiera che ha accolto e accoglie persone da tutto il mondo, non è stufa di ospitare persone in cerca di altro per la loro vita e quella dei loro figli. Ciò significa accettare tutto e tutti? Sappiamo benissimo cosa permette la legge svizzera: nel suo pieno rispetto, al netto di un progetto discutibile, non seminiamo vento, non aizziamo gli animi per nulla. La mia Chiasso non ha paura dei suoi ospiti, la mia Chiasso è una cittadina accogliente che si nutre delle sue mille anime. Chiasso, la mia Chiasso, è unica proprio per questo.

(Pubblicato su La Regione del 05.02.2019)